Alla fine ce l’ha fatta, dopo averlo annunciato in una intervista rilasciata a Nerosubianco il primo cittadino ha disposto il trasferimento della protezione civile in una sede più adatta ai compiti a cui è preposta. Dai locali occupati all’interno del centro culturale Caianiello di via Macello è passata in quelli lasciati vuoti dalla polizia municipale in via Caruso, trasferita da circa sei anni in via Almirante nella zona della 167.
Il trasloco è iniziato nella giornata di sabato primo marzo ed ora è completa. Nella nuova sede il nucleo delle protezione civile occupa primo e secondo piano, lasciando quello rialzato all’area tecnica dell’ufficio acquedotto che a breve verrà trasferito, a sua volta, dalla sede di via Virgilio. Nei piani assegnati alla protezione civile, con l’aiuto di appositi arredi, i due grandi stanzoni saranno suddivisi con appositi arredi per trasformarsi in uffici dedicati ai diversi settori in modo da poter operare, anche in contemporanea, su tutti i campi di competenza del nucleo che vigilerà, tra l’altro, sul rischio di eventi sismici ed emergenze legate a variazioni meteo. Per avere sotto controllo questi due eventi naturali che creano le più gravi situazioni che deve fronteggiare la protezione civile, al primo piano saranno posizionati il punto meteo e il centro radio che, grazie all’ausilio di apposite antenne collocate sul terrazzo dell’edificio, in tempo reale potrà entrare in contatto con la struttura della protezione civile nazionale e i nuclei disseminati nella penisola. Quanto al personale il nucleo può contare su oltre un centinaio di volontari, Quaranta utilizzati normalmente, rispettando appositi turni, per tutta una serie di esigenze, come quella di vigilare sulla sicurezza dei cittadini in occasione di manifestazioni o a supporto dei vigili urbani e un grosso numero di professionisti specializzati in diversi settori, trenta ingegneri, trenta architetti, sei geologi ed alcuni geometri. Personale tecnico che ha dato la propria disponibilità al nucleo, utilizzato ogniqualvolta se ne ravveda la necessità. Insomma, quello che era un manipoli di volontari che intendevano prestare la loro opera per far fronte ad emergenze cittadine è diventato un vero e proprio nucleo di protezione civile organizzato che disporrà anche di mezzi capaci di garantire assistenza alla popolazione in caso di emergenze che richiedano l’evacuazione dalle abitazioni. Unico neo è la perdita del coordinatore. L’ex tenente ella polizia municipale, Salvatore Tinto, che si era prodigato per organizzare un nucleo capace di affrontare ogni emergenza per ragioni strettamente familiari ha rassegnato le dimissioni proprio all’indomani dell’attivazione della nuova sede. Un forfait che, a detta di Tinto, potrebbe rientrare se e quando le esigenze familiari lo consentiranno.
ANTONIO ARDUINO
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