mariniello gianmario fli Quando nell’autunno del 1998 salii le scale per entrare nel circolo di AN della mia città, nemmeno mi sfiorò l’idea di essere un giorno candidato a rappresentare la mia Nazione. Ricordo ancora quando firmai l’accettazione della candidatura a consigliere comunale: avevo i brividi, il partito chiese il mio impegno e io risposi “presente”. La stessa cosa che mi è accaduta qualche giorno fa, quando Futuro e Libertà mi ha chiesto di candidarmi dopo il presidente Fini in Molise.

L’altra volta dipendeva solo da me: c’erano le preferenze e grazie alla mia comunità entrai in consiglio comunale. Stavolta sarà molto più dura: in Molise dinanzi a me si prospetta un’avventura molto ardua. Ma sicuramente farò l’impossibile – insieme ai validissimi militanti e dirigenti molisani di Futuro e Libertà – perché l’impossibile accada.
Ho risposto “presente” anche perché lo devo agli straordinari ragazzi di Generazione Futuro, ai tanti sostenitori di FLI che ho incontrato in tutta Italia in questi ultimi due anni, alle tantissime persone che scrivevano a Generazione Italia quando ne ero il direttore: sono in debito con loro, sono in debito con chi – tra mille difficoltà – ha vissuto insieme a me una traversata nel deserto che sembra non debba finire mai. Sento il dovere di portare a FLI l’impegno, il contributo e il consenso dei tanti giovani che in questi due anni ci han messo la faccia in nome dei valori della Nazione, della Legalità e del Merito. A loro va il mio rispetto e la mia stima.
Sarà entusiasmante condividere questa battaglia con i tanti giovani amici – con i quali ho combattuto questa splendida e difficile avventura di FLI sin dal primo momento – candidati alla Camera dal nostro partito. Insieme, potremo far sentire la voce, il cuore e l’anima della generazione futuro, di chi sogna e combatte per costruire un Paese di cui poter andare fieri. E’ questo – secondo me – il fine ultimo del fare politica: poter un giorno guardare negli occhi tuo figlio e dirgli “ti ho lasciato un Paese migliore di come l’ho ricevuto in eredità”.
Come dissi a Bari nell’aprile del 2011, “Si può vincere… Si può perdere… E’ la vita”. Ma per vincere bisogna giocare la partita. E i militanti veri sono sempre in prima linea. Anche quando le missioni sembrano impossibili.

In bocca al lupo a tutti e grazie ai tanti militanti che si sono già offerti di trasferirsi in Molise per sostenere la mia campagna elettorale. Sono questi piccoli grandi gesti che contribuiscono a darmi la forza di andare avanti.

PS: se hai amici, conoscenti e/o contatti in Molise, interessati a sostenere questa nostra avventura, ti prego di contattarli. Sarà poi mia cura incontrarli di persona.
Per tutte le info, puoi scrivermi a gianmario.mariniello@gmail.com o metterti in contatto con me tramite il mio blog, www.gianmariomariniello.it

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