Altro che ammirare le bellezze artistiche della città, I pochi visitatori arrivati per partecipare alle manifestazioni tenute nel parco Pozzi concluse con la Festa dei Popoli, celebrata sabato 15 settembre, hanno potuto ammirare il degrado di piazza Vittorio Emanuele e i topi che la animano, Sarebbero stati visti passeggiare in cerca di cibo all’interno delle aiuole che fanno da cornice alla piazza, cariche
perennemente di rifiuti. Proverrebbero da una tana esistente all’interno di un palazzo antico sito al civico 42. E’ quanto sostengono i residenti che, particolarmente di notte, sono costretti a chiudere porte e finestre per impedire ai topi di entrare in casa e che nelle ore di luce si difendono spargendo esche avvelenate e dando la caccia ai roditori topi scorrazzano nel portone fuoriuscendo da uno scantinato in cui affiorerebbe una fognatura danneggiata. “Sono grandi come gatti” dice Luisa Folchini indicando un topo che ha eliminato con un colpo di scopa. “Escono a decine da quello scantinato invadendo il cortile” aggiunge. Ovviamente dal cortile vanno in strada e raggiungono le aiuole della piazza dove, tra i rifiuti sempre presenti, trovano residui di cibo, Così è accaduto che siano stati avvistati dai passanti. Per la signora Folchini c’è necessità di un intervento di bonifica, che lei avrebbe chiesto inutilmente ai proprietari dell’immobile. “Non si può vivere da reclusi per impedire che i topi entrino in casa e magari ti mordano mentre dormi” dice Antonio Di Chiara che tra le tante malattie per le quali è stato dichiarato invalido totale è affetto da un problema respiratorio che lo obbliga a stare il più possibile all’aperto. Da qui la necessità di lasciare, di notte, aperte almeno una delle finestre rischiando l’assalto dei roditori. “E’ una situazione insostenibile. Noi l’abbiamo segnalata –dice Luisa – al Comune e all’Asl e qualcuno deve intervenire”. Anche perché uscendo in strada i topi non solo raggiungono la piazza, offrendo un’immagine poco simpatica della città, ma potrebbero penetrare negli esercizi commerciali della zona, in particolare in quelli immediatamente adiacenti il portone, uno dei quali ha addirittura un accesso interno all’androne del civico 42.
ANTONIO ARDUINO