Aversa entrata campo profughi anni 20Anche quant’anno, in occasione del 10 febbraio, Giorno del Ricordo, l’associazione “Gioventù Aversana” con il “Comitato 10 Febbraio-Aversa”, commemora le vittime dei massacri della pulizia etnica slava compiuta ai danni della componente italiana della Venezia Giulia e dell’Istria, al termine della seconda guerra mondiale.

Molti italiani in fuga dai territori passati sotto il dominio di Tito e dall’ex colonie, trovarono ospitalità ad Aversa nell’attuale Parco Pozzi. Proprio nell’ex Campo Profughi normanno, che per decenni ospitò gli esuli, oggi è stato deposto un omaggio floreale in ricordo dei 20.000 morti e degli oltre 200.000 connazionali strappati alla propria terra.

Cartolina, viaggiata negli anni ’30, mostra l’entrata dell’ex Campo Profughi di Aversa, nell’attuale Via Filippo Saporito, quando esso era l’Ospedale “Alessandro Mussolini”.

Sullo sfondo il campanile della Chiesa della Madonna di Casaluce, crollato a seguito del terremoto del 1980. _Immagine tratta dalla Civica Raccolta Pizzo.

 

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