I veleni di questa legislatura passano tutti per Aversa e per l’Agro Aversano, oltre alla nota vicenda che riguarda il parlamentare dei Casal di Principe Nicola Cosentino, accusato di connivenze con il Clan dei Casalesi e destinatario di una richiesta d’arresto respinta dalla Camera, della nostra zona sono anche il suo acerrimo nemico Italo Bocchino, ex consigliere comunale di Frignano (anche lui in passato destinatario di una richiesta d’arresto per vicende relative ad appalti) e Valter Lavitola, il direttore dell’Avanti ritenuto da Bocchino l’uomo che avrebbe lavorato per confezionare dossier ai danni del presidente della Camera Gianfranco Fini.
Dopo che il deputato di Frignano ha fatto il suo nome nel corso della trasmissione Annovero, Lavitola non ha negato i suoi rapporti con Berlusconi, ma ha respinto le accuse di Bocchino. “Ogni tanto passo a salutarlo. Che male c’e’?", ha detto Valter Lavatola che ha anche confermato ai giornalisti di essere stato ricevuto a Palazzo Grazioli, ha spiegato "di essere stato solo 10 minuti, o forse qualcosa di piu’" – poi ha precisato riferendo di aver detto al premier "perfino un pesce piccolo come me viene messo sulla graticola per il solo fatto di esserti amico". Contemporaneamente a Lavitola a Palazzo Grazioli c’erano, Fabrizio Cicchitto e Gaetano Quagliariello, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, il ministro della Giustizia Alfano e il direttore del Foglio Giuliano Ferrara.
Salvatore Pizzo
Salvatore Pizzo