Le elezioni comunali a Casal di Principe si sono appena concluse, ma l’inquinamento del voto è un sospetto molto concreto: sono cinque, per il momento, gli indagati per un presunto voto di scambio tra partiti. Giunta e Consiglio erano stati sciolti per inadempienze sulla raccolta dei rifiuti, le accuse a variot titolo contestate agli indagati, a vario titolo, sono associazione mafiosa e voto di scambio
politico-mafioso. I carabinieri hanno perquisito le abitazioni di sette politici locali, oltre alle sedi cittadine del Pdl e dell’Udeur. Secondo fonti investigative tra gli indagati c’è un assessore comunale uscente del Pdl di Casal di Principe e un consigliere comunale di Caserta appena eletto dell’Udeur. Altre due persone indagate sono ritenute affiliate al Clan dei Casalesi (gruppo Schiamone). Nel corso delle perquisizioni i carabinieri hanno sequestrato molti documenti, sospettano che vi sia stato "giro molto largo di voti per il rinnovo del Consiglio comunale di Casal di Principe, con elargizioni di denaro per acquisire preferenze".