Un errore tecnico ha fatto decadere la misura d’arresto per Nicola Schiavone, figlio del boss del clan dei Casalesi, Francesco, detto “Sandokan”. L’ordinanza cautelare era stata emessa il 1 settembre scorso, ma l’arresto ieri è stato annullato dal gip di Roma, Giulia Proto, per la mancata trasmissione degli atti dell’indagine dal Tribunale di Napoli a quello di Roma.

La macchina della giustizia s’inceppa e l’arresto viene annullato, così sul figlio del superboss, da ieri, pende un ordine di cattura in meno, anche se resta comunque in carcere perché accusato e già condannato all’ergastolo per tre omicidi, sui quali però non si è giunti ancora al verdetto della Suprema Corte di Cassazione. L’ultimo mandato di arresto a carico di Nicola Schiavone risale a tre mesi fa, in quella circostanza furono arrestati anche i suoi “fedelissimi”, Gennaro De Angelis e Luigi Zonfrilli.

 

 

 

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