Il silenzio, quel minuto di silenzio, è stato il momento più intenso di una giornata all’insegna del ricordo dei caduti per mano del nazifascimo. La commozione era davvero palpabile, quando è stata posta la corona d’alloro vicino alla lapide dei caduti carditesi e quando sono state recitate le lettere che i partigiani condannati a morte hanno scritto ai loro cari.
“Cardito ha celebrato la giornata del 25 Aprile tenendo vivo il ricordo di quanti hanno combattuto per liberare l’Italia – commenta il Sindaco Giuseppe Cirillo – per questo non è stato solo un giorno di festa, ma un’occasione per ricordare il gesto eroico dei tanti uomini e delle tante donne che hanno dato la loro vita per permetterci di vivere in un Paese democratico”. Dello stesso avviso il Presidente del Consiglio Comunale, Pasquale Barra, il quale ha posto l’attenzione sulla grande partecipazione giovanile: “la folta partecipazione di giovani e giovanissimi del nostro territorio da il senso della reale intenzione dell’amministrazione: fare in modo che i valori espressi in questa giornata possano tramandarsi nel tempo attraverso le nuove generazioni, affinchè la memoria non vada mai persa”. Infatti piazza Garibaldi, straripava di bambini, grazie anche alla collaborazione delle associazioni del territorio “Arcieri Primavera”, della scuola calcio “Real Carditello”, della società “FIT-JITSU” ma soprattutto del polo scolastico Galileo Galilei che ha partecipato anche con la sua sessione musicale, diretta dal professor Carmine Fusco e dell’Accademia musicale Vivaldi di Ciro Palmieri, che si sono esibiti insieme facendo ben sperare per la futura banda musicale di Cardito, che il Comune intende costituire. “I ragazzi e le ragazze erano stupendi – commenta l’Assessore alla Attività Culturali, Albertina Impagliato – con la loro presenza hanno animato non solo la piazza, ma, anche i nostri cuori. I nostri ragazzi devono toccare con mano le istituzioni, devono essere consapevoli che loro sono i veri protagonisti di tutto ciò che è sano, onesto e costruttivo. Tramite la scuola, lo sport, la famiglia la nostra società si riapproprierà dei veri valori della vita”.
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