Una vasta operazione contro persone ritenute affiliate al clan dei Casalesi si è svolta in Campania e in Toscana, i carabinieri di e il Gico della Guardia di Finanza di Firenze hanno arrestato sei persone e sequestrato quote societarie e beni immobili per circa due milioni di euro. Tra le persone finite in manette nel blitz di stamani contro i Casalesi figurano anche due imprenditori, uno del frusinate, Bruno F., di 55 anni.
Secondo le accuse recuperare crediti da alcune ditte dell’Aversano, avrebbe coinvolto due persone ritenute vicine alla fazione Bidognetti del clan dei Casalesi – Giuseppe Ventre, 56 anni, e Massimiliano di Fusco, di 47 anni, il primo era già detenuto, il secondo arrestato stamattina. Nel corso delle indagini è stata inoltre accertata l’introduzione, sul territorio dello Stato di un ingente numero di banconote false statunitensi. Le indagini riguardano anche un imprenditore originario di Villa Literno e residente in provincia di Arezzo. Gli inquirenti ritengono che siano state fatte delle intestazioni fittizie di beni per eludere la legge, nell’aretino sono stati apposti i sigilli a sette società edili e cinque immobili. “Le indagini – scrive il procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli – testimoniano l’esistenza di infiltrazioni del clan dei Casalesi nel tessuto economico della regione Toscana”.
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