Antonio ed Emilio, sono due fratelli poco più che ventenni, che alla loro giovane età hanno dovuto fare i conti con problemi di ogni sorta, restati senza genitori e privati dell’affetto e del sostegno morale e materiale, sono stati travolti dalla solitudine e dalla povertà.
I due casalucesi, avevano trovato in un primo momento l’appoggio del primo cittadino, ma a distanza di qualche tempo è venuto meno e sono rimasti senza tetto, passando le nottate al gelo.
Da circa due settimane infatti, la loro nuova casa è diventata piazza Statuto, i ragazzi ogni giorno cercano di arrangiarsi e di trovare un modo per dare una svolta alla loro vita. Stando a quanto affermano gli interessati, i responsabili di tutto ciò sarebbero da individuare nelle istituzioni locali. Fino a qualche mese fa i due fratelli, avevano una casa al centro del paese e un aiuto per affrontare le spese di affitto e quelle relative alle utenze domestiche, ma soprattutto gli era stato promesso un aiuto per trovare un impiego. I ragazzi, per i primi mesi furono sistemati in un’abitazione situata sopra la sede del “Movimento Civico per Casaluce”, il Movimento che fa capo al sindaco, poi però lo scorso febbraio, fu detto loro di sloggiare per via di alcuni lavori che interessavano l’edificio che li ospitava. In alternativa, gli fu trovata sempre dal Sindaco Pagano un’altra sistemazione, un’abitazione sita al rione Casalnuovo, ed anche in questo caso, il primo cittadino si rese garante nei confronti del proprietario, sia per quanto riguarda le spese affittuarie che per quelle relative alle utenze domestiche. Ad un tratto però, il proprietario dell’immobile, non ricevendo più alcun pagamento, è stato costretto a sfrattare i due giovani fratelli che dal giorno di Pasqua sopravvivono per strada.
A nulla pare siano servite le richieste dei due ragazzi fatte al primo cittadino, che per disperazione si sono rivolti anche ai Carabinieri di Teverola, i quali hanno dichiarato di non poter far nulla per cambiare la loro situazione. I fratelli reperibili nella loro triste “dimora” all’aperto in Piazza Statuto, chiedono a chiunque possa offrirgli un lavoro di aiutarli a superare questo brutto momento.
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