È opportuno dire subito che il Bianco ha una grande capacità descrittiva, attraverso la quale riesce a coinvolgere il lettore per lasciarlo, alla fine, pensoso e spesso anche turbato. È una lettura scorrevole, ma mai superficiale che pone problemi esistenziali senza avere alcuna presunzione di dare risposte definitive. I suoi personaggi vagano tra la realtà, il sogno e il fantastico alla ricerca di
un mondo più gratificante e più giusto. Anche quando il linguaggio sembra più lieve e si snoda attraverso dialoghi che spesso sono monologhi, è dura la scorza da masticare. Anche quando non entra dalla porta principale l’amore riesce a dettare le sue leggi, a urlare forte le sue ragioni pur non alzando la voce. L’amore capito o subito, fatto di sesso o soltanto di parole; l’amore platonico oppure infedele fatto di silenzi o di grandi promesse; quello di una volta sola o quello rincorso da sempre, appena sfiorato oppure mai raggiunto. Un pensiero, uno scritto, un viaggio per le vie recondite di un sentimento che, anche quando non si dimostra in modo assoluto, riesce a essere mistero, magia, dolore, passione, ineffabile alito. In Chiedilo all′amore fantasia e realtà si fondono ispirandosi a vicenda: un piccolo gioiello di equilibri emotivi, poetici e narrativi per un imperdibile libro.