luigi ciaramellaCinque gli indagati per negligenza, imperizia ed imprudenza, con condotte indipendenti fra loro che non avrebbero vigilato adeguatamente, concorrendo a determinare le condizioni che si

rivelarono fatali per Luigi Ciaramella, il giovane che perse la vita il 31 luglio 2008, in seguito ad incidente stradale sulla provinciale Trentola-Ischitella in località Madonna del Pantano dove un veicolo avrebbe urtato la sua automobile facendola sbandare e finire contro palo dell’illuminazione pubblica. Questo sostiene la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere nell’avviso di conclusione indagine notificato nei giorni scorsi agli indagati. Proprio il pilone, utilizzato come sostegno della linea elettrica aerea, risulta essere al centro delle vicende giudiziarie che coinvolgono i cinque indagati, perché collocato a ridosso dell’incrocio ad una distanza dalla strada che gli inquirenti ritengono non regolamentare e che non garantirebbe la normale sicurezza per chi transita sull’arteria.

Tra gli indagati un responsabile dell’ENEL per la Provincia di Caserta e un addetto alla manutenzione dell’elettrodotto collocato sulla strada, per il palo posizionato a distanza inferiore rispetto a quella consentita, 1 metro e 80 centimetri anziché 7 metri dal margine della carreggiata stradale, viene contestato la violazione di quanto previsto dell’art. 66 comma 4 del Codice della Strada. Nell’elenco ci sono anche l’allora dirigente del settore viabilità della Provincia di Caserta e un addetto alla vigilanza, per i cinque accessi alla strada provinciale che immettono su fondi poderali privati, senza autorizzazioni e non segnalati, con loro indagato anche il responsabile della ditta che era preposta alla manutenzione della strada. Gli indagati con accuse che sono diverse per ciascuno dei ruoli ricoperti, secondo la Procura non avrebbero provveduto a sorvegliare la corretta manutenzione dell’arteria stradale, la regolare apposizione della segnaletica ed elementi di protezione rispetto al palo. I genitori di Luigi Ciaramella chiederanno attraverso il loro legale Davide Tirozzi di costituirsi parte civile.

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