I carabinieri hanno arrestato cinque persone ritenute vicine ad Antonio Iovine detto “O’ Ninno”, il capo del Clan dei Casalesi arrestato lo scorso mese di novembre. Avrebbero vessato un odontotecnico, Domenico Picone, vittima di usura. Tra i cinque arrestati c’è anche Vincenzo Corvino, 57 anni, dentista ed ex sindaco di Casal di Principe, per alcuni mesi tra il 1995 al 1996.
Gli altri sono un odontotecnico, Antonio De Fatico, di San Marcellino, 45 anni, che lavorava con Corvino, Antonio Cioffo, 46 anni, di Casal di Principe, Biagio Diana, 46, di San Cipriano d’Aversa, cognato di Marco Borrata (arrestato il 17 novembre scorso nella casa dove era nascosto lo stesso Iovine) e Camillo Diana, 37 anni, di Casal di Principe. Corvino, dopo la breve esperienza di primo cittadino con il CCD, nel 2003 si candidò alle comunali nella lista di Forza Italia ed entrò in Consiglio come primo dei non eletti. Attualmente è dirigente dell’Asl nel distretto sanitario di San Cipriano d’Aversa. Gli inquirenti ritengono che Corvino avrebbe prestato 30mila euro ad un odontotecnico chiedendo un tasso d’interesse dell’84% annuo. L’uomo ha anche subito il tentativo di estorsione di un terreno ed ha dovuto consegnare la propria carta d’identità che avrebbe dovuto essere utilizzata dal Iovine per la sua latitanza. Avrebbe chiesto aiuto allo stesso boss che però rincarò la dose, obbligandolo a subire i fatti che hanno poi portato all’arresto.

Di red