“Con Occhi di Regina” è un testo che sfata alcuni luoghi comuni artatamente tenuti vivi da un fiorente, ed opportunistica, pubblicistica filo savoiarda in epoca monarchia e marcatamente filo-settentrionalista in epoca repubblicana. Stefano Giacomo Iavazzo nel suo libro descrive con minuzia di particolari, le doti umane e i tradimenti che dovettero subire gli ultimi reali delle Due Sicilie,

Francesco II e Maria Sofia. Guarda i fatti con gli occhi di questa donna, che a cavallo di due secoli non dimenticò mai la Patria che l’adottò come sovrana. I Borbone furono sconfitti forse più dai venduti che si ritrovarono al loro fianco, che dagli invasori arrivati dal nord per usurpare quello che era uno degli stati più ricchi, e meno dispotici, dell’epoca. Volendo fare il parallelismo su dov’erano i Borbone, e come si comportarono a Gaeta, quando lo straniero riuscì ad usurpare definitivamente il loro Regno e cosa fecero i Savoia quando si trovarono di fronte all’irreparabile, è facile notare che i nostri reali combatterono (marito e moglie insieme) fino alla fine rischiando la vita insieme ai figli del popolo, mentre la famiglia piemontese di fronte al pericolo ed alle armi tedesche scappava. Iavazzo non lo scrive esplicitamente, ma anche al lettore meno attento non sfugge la differenza.

Salvatore Pizzo


Di sa.pi.