Il tribunale di Santa Maria Capua Vetere, ha condannato a 4 anni e mezzo di reclusione il 25enne Oreste Iovine, figlio dell’ex boss del clan dei Casalesi, Antonio Iovine detto “ò Ninno”, per associazione mafiosa, spaccio di sostanze stupefacenti ed estorsione.

In seguito alla cattura del padre, dopo ben 14 anni di latitanza, Oreste Iovine ha guidato la fazione omonima del clan camorristico con Salvatore Venosa, anche lui arrestato, ma senza mai avere un ruolo apicale. Il suo coinvolgimento fu deciso dai reggenti del clan per dare fiducia agli affiliati, rimasti particolarmente colpiti dall’arresto del padre latitante, per dare un segnale di continuità e per difendere il continuo degli affari illeciti.

Oreste fu arrestato ad ottobre del 2013, insieme ad altre quattro persone. Secondo gli inquirenti era in procinto di lasciare l’Italia per fuggire in Spagna. Il 25enne ha scelto di non pentirsi e di non collaborare con la giustizia come invece ha fatto il padre, ma durante il processo a suo carico, per associazione mafiosa, spaccio ed estorsione, ha confessato molti fatti criminali e il pm della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, Cesare Sirignano, aveva chiesto che gli fossero riconosciute le attenuanti come collaboratore di giustizia pur non essendolo di fatto, chiedendo 3 anni e mezzo, il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere si è però pronunciato con una condanna a 4 anni e mezzo di carcere.

 

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