Emergono nuovi elementi sul duplice omicidio di Luigi Simeone e Immacolata Assisi. Gli investigatori hanno visionato le immagini di alcune telecamere a circuito chiuso della zona costiera di Giugliano, dalle quali è visibile il taxi sul quale viaggiavano le due vittime, preceduto lungo la strada da un’altra automobile.
Gli inquirenti non escludono che l’assassino abbia potuto agire assieme ad uno o più complici. La svolta nelle indagini è arrivata da un’impronta trovata sullo sportello del taxi, luogo del delitto. Luigi Simeone e Immacolata Assisi sono infatti, stati ammazzati a bordo del mezzo e successivamente i corpi sono stati abbandonati nella scarpata.
A mettere gli investigatori sulle tracce di Antonio Riano, il fioraio residente nel quartiere di Pianura a Napoli, è stata proprio la macchia di sangue con l’impronta digitale, esaminata dalla Scientifica.
Per gli inquirenti il movente sarebbero le questioni finanziarie legate alla compravendita dell’appartamento dei coniugi Simeone.
Fermato incensurato per l’omicidio della coppia ritrovata nella scarpata
I fori di proiettile aprono la pista del duplice omicidio
Giugliano: passante scopre cadavere in una scarpata. Trovato anche taxi con tracce di sangue
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