libri Valorizzare il patrimonio di giovani ricercatori del territorio a cui le imprese dell’Emilia-Romagna possono attingere per fare innovazione industriale. Con questo spirito Aster, consorzio regionale per l’innovazione e la ricerca industriale, ha lanciato da pochi giorni RicE-Rcami, una banca dati che valorizza i ricercatori industriali dell’Emilia-Romagna interessati a esplorare l’opportunità di un inserimento professionale in imprese, enti pubblici, organizzazioni e strutture di ricerca diversi da quelli di provenienza.

Al database finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, possono iscriversi i ricercatori industriali della regione mentre le imprese anche fuori dal territorio regionale, possono registrarsi e cercare gli esperti che fanno al caso loro. Il collegamento diretto dei profili dei ricercatori alla piattaforma LinkedIn garantisce un aggiornamento costante delle informazioni. Possono registrarsi a RicE-Rcami i ricercatori che stanno sviluppando, o hanno sviluppato, un’esperienza di ricerca industriale presso i laboratori della Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna, le Università, i centri di ricerca pubblici (ENEA e CNR) e i laboratori accreditati MIUR presenti in regione o che hanno acquisito competenze applicabili in un contesto industriale. A oggi sono registrati circa 70 ricercatori: un terzo della provincia di Bologna, un 10% di Parma e un altro 10% di Modena. Nella banca dati sono presenti profili di ingegneri industriali e dell’informazione, ma anche esperti delle discipline più varie come, ad esempio, scienze biologiche, chimiche e tecnologie dei materiali. Gli ambiti più rappresentati al momento sono l’agroalimentare, l’energia e l’ambiente, la meccanica dei materiali.

 

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Di red