Gli Ippodromi sono poli di attrazione turistica ed in questo Aversa può dare lezioni: anche se il contesto locale non ha una mentalità adatta a percepire il livello di attrattività che costruisce il “Cirigliano”. Quello di Aversa è il secondo ippodromo italiano per movimento di scommesse, ospita due grandi classiche del trotto mondiale: i gran premi Stabile ed Andreani, è la pista dove Varenne ha vinto il suo primo gran premio.
Un impianto che nei suo 42 anni di attività ha dimostrato di essere anche font di reddito per decine di famiglie che orbitano nel suo indotto. Nei giorni scorsi il Coordinamento Ippodromi. Per valorizzare questo tipo di impianti, nei giorni scorsi, il Presidente dell’associazione, Attilio D’Alesio, ha scritto una lettera al ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, chiedendole un incontro. "Gentile Ministro, Le scrivo in qualità di Presidente della Associazione Coordinamento Ippodromi, un sindacato di Imprese che gestisce 10 ippodromi estesi su tutto il territorio nazionale – si legge nella lettera inviata – da Albenga a Palermo, da Taranto a Montegiorgio, da Aversa a Livorno, da Civitaniova Marche a Ravenna, da Foggia a Sassari. oi riteniamo che gli ippodromi, molti dei quali sono di proprietà comunale, possano e debbano diventare anche motori di sviluppo turistico del territorio, oltre che "teatri" per lo spettacolo ippico e per manifestazioni di promozione culturale e sociale. Abbiamo fiducia nel Suo lavoro per lo sviluppo turistico nel nostro Paese e per questo ci permettiamo di richiederLe un incontro per presentarLe le nostre strutture ed i nostri obiettivi e mettersi così a sua disposizione per contribuire, nel nostro piccolo, al Suo impegno istituzionale". Lo stesso Coordinamento ha inviato una lettera anche all’Unire (Unione Nazionale Incremento Razze Equine), l’ente del Ministero delle Politiche Agricole che gestisce l’ippica italiana. La missiva ha come oggetto il canale televisivo monotematico dell’ente. "E’ veramente incredibile – si legge nella missiva – che codesto Ente modifichi, progetti, studi, questioni che riguardano direttamente la vita degli Ippodromi e la trasmissione delle nostre corse, senza sentire il bisogno di un confronto, di informarci ed insieme collaborare per la migliore funzionalità del servizio televisivo. Si pensa di modificare regolamenti e magari nuovamente ‘classificare’ gli ippodromi secondo il giudizio di qualcuno senza fare la vera e necessaria ‘classificazione’ prevista dalla legge. Contiamo sulle Vostre sensibilità perchè l’Ente convochi con urgenza, su questa questione, la nostra Associazione". Recentemente nelle cose dell’ippica italiana è intervenuto anche il Consiglio Superiore della Magistratura, che nella riunione dello scorso 16 luglio, ha deciso un supplemento di indagine a proposito dell’approvazione della nomina del giudice amministrativo Claudio Zucchelli quale nuovo Commissario dell’ente.