Il papà di uno di loro: “Prima di vedere Matteo voglio andare a chiedere perdono ai militari e alle loro famiglie. Lui ora deve stare in carcere”
Migliorano le condizioni del carabiniere scelto Domenico Marino, aggredito da tre ragazzi e una ragazza reduci da un rave party, che hanno ferito gravemente lui ed un collega a Soriano (Grosseto). Il militare di Carinaro rischia di perdere la vista ad un occhio, ma i medici dell’Ospedale di Siena hanno fatto sapere che ha superato la fase acuta post-operatoria ed è stato trasferito in un reparto di degenza ordinaria. I tre minorenni, rinchiusi in un centro di prima accoglienza, accusano l’unico maggiorenne, Matteo Gorelli, 19enne. Per lui l’arresto è stato già è stato convalidato dal Gip, per i minori la decisione sarà presa tra qualche ora. I reati contestati sono: duplice omicidio, rapina, danneggiamento di veicolo militare, resistenza a pubblico ufficiale, spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti. «Il nostro primo in questo momento va ai due militari feriti, con gli auguri veri e sinceri di pronta e totale guarigione. Il nostro affetto e la nostra solidarietà anche alle loro famiglie e a tutti i carabinieri. Solo nei prossimi giorni approfondiremo le problematiche sull’effettiva responsabilità di nostra figlia con totale fiducia negli inquirenti e nella magistratura». «Proviamo una tristezza infinita per tanta gratuita violenza – ha detto Fabio Coviello, il cognato di Marino. E’ tremendo pensare a quei giovani che si avventano con tanta brutalità contro due persone che stanno semplicemente facendo il loro lavoro». L’altro carabiniere Antonio Santarelli è ancora in gravi condizioni, dopo un intervento alla testa. «Mi vergogno di incontrare mio figlio – dice François Gorelli, operaio padre del più grande del branco-. Perché se è vero quello che mi hanno detto e che ho letto sui giornali che cosa gli posso dire a questo figlio? Come faccio a guardarlo negli occhi? Qui ci sono due ragazzi perbene, eroi, i carabinieri, che lavorano sulla strada, come me. E qualcuno li ha colpiti come carne da macello. Prima di vedere Matteo voglio andare a chiedere perdono ai militari e alle loro famiglie. Lui ora deve stare in carcere».