Un rappresentante sindacale della Flc Cgil critica il governo ed un parlamentare mediante un’interrogazione chiede allo stesso governo di adottare provvedimenti disciplinari: la surreale questione riguarda un professore di Pordenone, Michele Trotta che lo scorso giugno è stato commissario d’esame. A firmare l’interrogazione è stato il deputato del Pdl e avvocato penalista, Manlio Contento,

dopo aver letto sul Messaggero Veneto una dichiarazione di Trotta: «Riformare l’esame di Stato? Prima vanno “riformati” i ministri Gelmini e Brunetta, perché la scuola con i precari è la parte migliore dell’Italia: un bene pubblico». Se Trotta chiamato dai competenti organi dichiarerà di aver parlato non come commissario d’esame, ma come rappresentante sindacale quali sanzioni sono previste? Ovviamente nessuna, se ci fossero, sarebbero costituzionali. Non sarebbe stato meglio che l’avvocato Contento, anziché paventare un’azione disciplinare, da principe del foro qual è non ribattesse nel merito ad uno che non la pensa come lui. Oppure Contento è così debole polticamente nella “sua” Pordenone da aver paura di Trotta? Tempo fa per un fatto simile un altro professor Trotta, in questo caso di Trento, fu oggetto di un’interrogazione di un altro deputato del Pdl Hollzman.

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Un gruppo di potenziali elettori dell’On. Contento – antisovietici