
Carmine Gambardella preside della Facoltà di Architettura di Aversa “Luigi Vanvitelli” e Responsabile Scientifico del Centro Regionale di Competenza Benecon, ha presentato in primo luogo il progetto di riconversione della villa del boss Walter Schiavone, rientrante nei beni confiscati alla Camorra, in centro di medicina riabilitativa. Il lavoro di trasformazione dell’edificio sarà esposto alla biennale di Venezia, per dimostrare com’è possibile convertire contenitori illegali in architetture dal valore etico e sociale. Inoltre Gambardella, ha dimostrato come al Benecon le fruttifere cooperazioni tra le diverse figure professionali quali: architetti, ingegneri, chimici, biologi, storici che, collaborano per fornire supporto alle molteplici attività svolte, si tramutano in un vero e proprio metodo del fare. Luigi Maffei, ingegnere e docente di “Acustica applicata e illuminotecnica”, presso la Facoltà di Architettura di Aversa, ha spiegato che le attività svolte relative al territorio, non sono solo di monitoraggio, infatti, l’ambiente viene simulato nel futuro, per prevedere le reazioni e gli effetti sulla popolazione. Giancarlo Atza, ingegnere e docente di “Cartografia tematica” presso la Facoltà di Architettura di Aversa, ha spiegato la metodologia di identificazione delle sostanze cancerogene presenti sul territorio. Chiarendo che, attraverso sensori aerei, è possibile individuare l’impronta della sostanza che poi permette la persecuzione del reato. A tal fine presente all’evento la Guardia di Finanza, valido e prestigioso partner per le attività di telerilevamento. Giuseppe Faella ingegnere e docente di “Progettazione strutturale” della Facoltà di Architettura di Aversa, ha spiegato come le strumentazioni tecnologicamente avanzate del Benecon abbiano permesso di effettuare indagini sul David e, conseguentemente portato all’individuazione delle problematiche statiche, riguardanti la famosissima opera di Michelangelo. Infine è intervenuto il sindaco di Frignano, Lucio Santarpia, entusiasta per la presenza del Benecon nel territorio comunale. La struttura infatti, non solo è motivo di orgoglio per le attività nazionali ed internazionali, ma è anche elemento fondamentale per la rinascita del piccolo comune dell’Aversano. Considerata quindi, la crescente affluenza di ricercatori provenienti da tutt’Italia e dai paesi esteri e, il riflesso ottenuto dalle attuali attività, di ricerca, salvaguardia, innovazione e recupero, si pensa alla futura realizzazione di ulteriori sedi.
Ester Pizzo