Il Clan dei Casalesi possedeva persino il Lago d’Averno, per questo lo specchio d’acqua, cantato da Virgilio nell’Eneide, è stato posto sotto sequestro dalla magistratura. In riva al lago sono stati sequestrati beni per un valore di 15 milioni di euro. Le proprietà erano riconducibili a Gennaro Cardillo, ritenuto dagli inquirenti responsabile di favoreggiamento aggravato nei confronti della
fazione capeggiata da Giuseppe Setola, capo dell’ala stragista dei Casalesi. Secondo le indagini il Lago era “roba loro” dal 1991. Il Lago d’Averno nel 1750 fu donato dai Borbone alla famiglia Pollio, poi tramandato agli eredi che l’hanno venduto nel 1991 alla società Country Club srl di Cardillo, di 43 anni, ritenuto un prestanome di Setola.

Di red