Pubblicato in data 18/ago/2012 da gennarga
Anche con questo rogo continuiamo la descrizione delle sostanze tossiche smaltite illegalmente in questo territorio a Nord di Napoli, iniziata col video del 3 Agosto 2012. Il Rame Il rame trova largo impiego nell’industria farmaceutica e in tutte le applicazioni dei cavi elettrici (si stima che un’automobile possa contenere in totale fino a 28 kg di rame) e dei circuiti stampati per elettronica; nei pannelli solari, negli scambiatori di calore e nei pannelli radianti. Inoltre è utilizzato in elementi edilizi di lattoneria quali tetti e coperture, gronde e scossaline pluviali. Insieme ad alluminio e zinco, viene utilizzato anche in applicazioni tecnologicamente avanzate, come per esempio nelle leghe a memoria di forma e nei superconduttori ad alta temperatura. Il livello massimo consentito nelle acque potabili è di 1,0 mg/litro (d. lgs. 31/2001). Nell’uomo è assorbito dal tratto gastrointestinale ed è trasportato nel sangue legato a due proteine, l’albumina e la ceruloplasmina. Il livello normale di rame nel siero è di 120-145 µg/l, e la maggior parte è conservata nel fegato e nelle ossa. Durante i primi dieci anni di vita, la concentrazione di rame diminuisce in tutti i tessuti tranne che nel cervello, dove raddoppia nel passaggio dall’infanzia all’adolescenza. La bile rappresenta la via di escrezione principale. Un’eccessiva assunzione di rame può provocare tossicità per il sistema nervoso, il fegato e i reni. VIE DI ESPOSIZIONE: la sostanza può essere ingerita per inalazione e per ingestione ESPOSIZIONE A LUNGO E RIPETUTO TERMINE: Contatti ripetuti possono causare sensibilizzazione cutanea Tratto da “I veleni nelle terre della camorra di Giampiero Angeli pag. 62-63 Nel video l’ennesimo rogo di rifiuti tossici che gli abitanti di questo territorio inaleranno ed ingeriranno quando ne mangeranno i prodotti ortofrutticoli. Trattasi di un tipico “stile di vita” campano che non è voluto far sapere essere la reale causa per cui i campani si ammalano del 47% in più rispetto alle altre regioni. Per maggiori chiarimenti www.laterradeifuochi.it o sulla pagina Facebook del sito, dove ogni giorno vengono caricate dagli iscritti, foto e video che raccontano questo “stile di vita” Categoria: Istruzione Licenza: Licenza YouTube standard