Nel completo disinteresse di coloro che dovrebbero essere la classe dirigente locale sta avvenendo lo smantellamento dell’Asl di Aversa in favore di quella cittadina, Caserta, che in nome della legge ci viene imposta come capoluogo di provincia. Il silenzio è complice, sono tutti appecoronati a questa situazione, segno che il comprensorio aversano ha un futuro senza speranza non sanno fronteggiare nemmeno la bramosia di Caserta, anzi la incoraggiano a viso scoperto, è impensabile che gente così riesca ad imporsi a Napoli, a Roma ed a Bruxelles.
Il Consiglio regionale ha varato una legge che smantella l’Asl di Aversa e sposta tutto a Caserta, eppure in maggioranza ci sono tre consiglieri del nostro territorio: Nicola Caputo, Angelo Bracaccio, Nicola Ferraro, all’opposizione c’è uno che è addirittura contrario alla Provincia di Aversa, votò contro, quando l’assise fu chiamata a dare il prescritto parere non vincolante, che passò quasi all’unanimità, eppure avevano votato a favore i consigli comunali. Già era uno schiaffo che l’Asl di Aversa, venisse chiamata Asl Caserta 2, un qualcosa di aversano che nulla aveva a che vedere con quella località, denominata con un nome eloquente di sottomissione. A livello sanitario il territorio dell’Asl di Aversa viene suddiviso in distretti di quella di Caserta: Distretto n. 6 (ex distretto 34) Aversa; Distretto n. 7 (ex distretto 35) Gricignano d’Aversa, Carinaro, Casaluce, Cesa, Gricignano di Aversa, Orta di Atella, Sant’Arpino, Succivo, Teverola; Distretto n. 8 (ex distretto 36) Lusciano, Frignano, Lusciano, Parete, San Marcellino, Trentola Ducenta, Villa di Briano; Distretto n. 9 (ex distretto 37) Casal di Principe, San Cipriano d’Aversa, Villa Literno, Casapesenna. Cosa ci potevamo aspettare in una città dove il sindaco, uno dei principali alfieri della Provincia di Aversa, viene dato per candidato alla Provincia di Caserta, senza che ciò desti ribrezzo.