Secondo Legambiente lo scorso anno sono state oltre 5000 le case costruite abusivamente nel territorio della Regione Campania, con un’alta concentrazione nel triangolo: Licola, Giugliano, Varcaturo, zona in cui negli ultimi anni sono state individuate circa 600 costruzioni abusive. Legambiente ha censito anche 1.179 infrazioni accertate in tutta la regione per quanto riguarda il ciclo illegale del cemento.
In tutto sono state 1.936 le persone denunciate e arrestate e 529 i sequestri effettuati. Il quartino abusivo è il prodotto di una mentalità retriva, propria dell’essere straccione, così come lo è una vasta fetta della popolazione locale. La gente da queste parti anziché indebitarsi per creare attività che producano lavoro e ricchezza, spende i propri soldi per fare case abusive che distruggono il territorio impoverendolo. Distruggono il proprio ambiente rendendolo sterile sotto il profilo economico, oltre al guasto ambientale, tutto ciò senza creare nemmeno un posto di lavoro. La zona di Licola, Giugliano e Varcaturo affaccia sul mare, racchiude nel suo territorio uno specchio d’acqua di tutto rispetto, il Lago Patria, ha in se una vasta zona archeologica l’antica Liternum, dove si trova la tomba di quello Scipione del cui “elmo l’Italia si è cinta la testa”, offre ricchezze agrolimenari ed enogastronomiche uniche al mondo, ma la gente cosa fa anziché creare attrattività turistica? Crea quartini abusivi che uccidono il futuro, trascinano il presente nel baratro, in un’unica parola preferisce una miseria ammantata da un’apparente ricchezza, figlia di una mentalità troglodita: il quartino ad ogni costo.

Salvatore Pizzzo

Di sal.pi.