(Dal Notiziario del Vespa Club di Torino, “Vespeggiando”, anno 1 numero 1 del maggio 2009, parte di un articolo di Marco Zangrilli) (…) Giovanissimo trova impiego presso l’officina Mo r o n i d i Roma c h e n e l p e r i o d o immediatamente successivo alla seconda guerra mondiale si occupa di “civilizzazioni” di moto militari recuperate dai depositi diAversa. Nel 1946 fa capolino sul timido mercato del dopoguerra la Rivoluzione; si chiama Vespa e nasce da una importante fabbrica di aeroplani: la Piaggio.È Cau stesso che mi racconta di quando Moroni gli disse “la Vespa è fatta per te” a causa, o per merito, delle sue dimensioni: Giuseppe non è molto alto e pesa meno di 50 chili ma è un bravo pilota e con la Vespa è il più forte. Le capacità di guida del nostro protagonista non passano inosservate e Luigi Di Gennaro, il primo concessionario Vespa di Roma che ordinò direttamente ad Enrico Piaggio 500 pezzi di quel nuovo e strano veicolo, ne chiede i servigi al Moroni che volentieri lo cede. Le prime corse e le prime vittorie: Rocca di Papa del 1947 e il Circuito di Caracalla sempre del 1947 solo per citarne alcune. L’eco del “piccolo” pilota vespista arriva ben presto alle orecchie di Enrico Piaggio che c h i e d e d i r e t t ame n t e a l s u o p r imo concessionario Di Gennaro di cedergli il giovane Cau per inserirlo nel reparto esperienze dell’Azienda: l’anticamera della Squadra Corse ufficiale (…)