Sono molti coloro che non si rendono conto che quando parlano di un insegnante della scuola statale, si stanno riferendo ad un pubblico ufficiale, dotato poteri “autoritativi e certificativi”, così come ha sancito anche la Corte di Cassazione in una sentenza. Detta in parole povere il docente è un’autorità dello Stato e parlarne con toni offensivi può configurare un reato penalmente perseguibile.
Spesso capita, all’esterno degli edifici scolastici, che molte mamme formino dei capannelli: è un classico, specie nei piccoli paesi dove la scuola è l’istituzione che crea maggiore aggregazione e motivi di dibattito, evidentemente si tratta di signore che hanno tempo per intrattenersi in simili consessi, e talvolta in queste riunioni che nascono sui marciapiedi capita che qualcuno non misuri le parole. Un contesto simile ha portato la Procura di Genova ad indagare una donna della provincia ligure, il reato per il quale si procede è quello di “diffamazione”. Spesso gli insegnanti per difendersi agiscono “in proprio”, ma in questi casi essendo rappresentanti dello Stato anche l’Amministrazione dovrebbe agire per tutelarsi attivando l’Avvocatura dello Stato, cosa che chissà perché quasi mai avviene.
Salvatore Pizzo
Salvatore Pizzo