‘A serenità, tanta salute e ‘nu poco ‘e sold…
questi erano solitamente gli Auguri fatti nei decenni scorsi dai nostri antenati fino ai nostri genitori. Allora a noi ragazzi sembravano superficiali, un modo di dire. Oggi comprendiamo appieno quanta saggezza fosse alla base di quegli augùri. ‘A serenità Viviamo in un’epoca che da tempo non conosce la serenità. La tecnologia sempre più sofisticata ci fa conoscere in tempo reale gli eventi più strani, drammatici e tragici occorrenti in ogni angolo del globo. Da noi la serenità più che una speranza sembra una chimera. Troppi guai, infiniti problemi, una povertà culturale, morale e materiale progressiva sta facendo scomparire i caratteri distintivi del nostro popolo: la spensieratezza, la creatività, la voglia di vivere e di gioire. ‘A salute E’ difficile oggi in Campania parlare o difendere facilmente la salute. La nostra Regione è diventata famosa nel mondo per la crescita geometrica di malformazioni su basi genetiche, di patologie cardiache, respiratorie, allergiche e soprattutto tumorali. Le gravi trasformazioni ambientali, la sottrazione di milioni di ettari di terreno fertile e fruttifero, le sfrenate cementificazioni, i depositi di balle di rifiuti inutilizzabili e le discariche rovinano continuamente la nostra salute. Tutte queste situazioni associate alla sporcizia cronica delle città, dei paesi, dei campi coltivati, delle acque dolci e salate, dei paesaggi famosi in tutto il mondo hanno fortemente danneggiato la nostra salute fisica, come il nostro equilibrio mentale ed emozionale. ‘Nu poco ‘e sold… Un po’ di soldi in più dell’ordinarionon dispiaceva ai nostri nonni e genitori: se lo auguravano e lo auguravano. Figuriamoci oggi dove le difficoltà economiche sono enormemente cresciute, la povertà avanza, le possibilità di lavorare sono molto scarse, l’emigrazione è esplosa, come la difficoltà di arrangiarsi. S’è poi bloccato quell’espediente di spostare avanti la soluzione dei problemi economici, firmando altre cambiali. Come possiamo oggi augurarci ed augurare un po’ più di soldi? Non certo con gli espedienti, le truffe, i prestiti o i lasciti degli zii d’America. Queste difficoltà economiche ci rovinano la salute e fanno sparire quella serenità indispensabile al benessere quotidiano. Alla fine il cerchio si chiude e ogni componente degli augùri antichi è indispensabile, e si fonde indissolubilmente con le altre. Cosa augurare per questo Natale ? Sicuramente quello che proponevano i nostri avi e genitori. Ma sono cose del passato, diranno in tanti. Se anche gli scienziati moderni cercano nei miliardi di anni precedenti le spiegazioni alla realtà attuale, non pensate che nei detti della saggezza popolare vi siano le risposte alle esigenze del passato-presente-futuro? Non dimentichiamo però un ingrediente che in passato davano per scontato: la voglia e la passione di crescere e risorgere, in tutti i campi. Augùri, augùri, augùri infiniti…