Al cimitero cittadino è difficile fare pipì. La notizia arriva dagli utenti dei servizi igienici presenti nella struttura che hanno segnalato una singolare iniziativa messa in atto da “ignoti”, forse per garantire pari opportunità ai cittadini dei due sessi, sia normodotati che diversamente abili. Considerando che sia questi ultimi sia gli utenti di sesso femminile hanno necessità di utilizzare la tazza sedendo
sulla stessa per provvedere a bisogno fisiologico di fare pipì restando seduti, gli “ignoti” hanno pensato di eliminare gli orinatoi presenti nei servizi dedicati ad utenti di sesso maschile che l’avrebbero potuta fare rimanendo in piedi. Niente da dire se i tre box fossero puliti, ma l’igiene in quei box latita. Inoltre se, turandosi il naso e chiudendo gli occhi, qualcuno volesse utilizzare quei vasi per svuotare l’intestino poi non avrebbe come ripulirsi perché manca la carta igienica. Inoltre, per prevenire possibili infezioni, legate al sedere su una tazza non igienizzata, il malcapitato dovrebbe creare una sorta di coprivaso, come fa chi sa del problema e prevedendo di avere necessità di servirsi del vaso, imitando il grande Totò, porta con se della carta igienica. Peggio va ai diversamente abili, se scappa la pipì c’è rischio che se la facciano addosso, perché per accedere al servizio loro dedicato devono rivolgersi al custode per ottenere la chiave. Cosa che può sapere solo chi non è alla prima emergenza intestinale, gli altri devono rassegnarsi e fare … una brutta figura.
ANTONIO ARDUINO
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