L’ennesima timida iniziativa di accendere i riflettori sul Real Sito di Carditello ci porta alla memoria la proposta che il CO.SA.DIR.CI. fece circa 10 anni fa di acquisto del Sito da parte del Comune di Aversa. Non se ne fece nulla. Perché quella proposta del Comitato Civico? Per impegnare Politici ed Imprenditori ad investire nella storia, nella cultura, nelle arti e mestieri , in sintesi nel futuro del
territorio. Esso era – e lo è oggi – uno dei tanti tentativi di passare dalla Campania delle monnezze a quella delle ricchezze. Ci sono tra i politici e gli imprenditori persone di buona volontà e di sincera fede nella rinascita? Sulla base della storia recente ne dubitiamo. Osserviamo comunque con simpatia questo ennesimo tentativo. Purtroppo mancano ancora i progetti strategici. Il territorio ha tante competenze e professionalità, ha Facoltà Universitarie ed Ordini Professionali, ha Associazioni Artistiche, Culturali e di Volontariato, per promuovere il recupero di Carditello. Occorrono progetti sistematici per incamminarsi sulla via di una duratura rinascita. Occorre bonificare i siti agricoli diventati discariche per monnezze di ogni tipo, i corsi d’acqua tra cui i Regi Lagni. Il complesso deve stare aperto e vivere ogni giorno. Per fare ciò deve divenire sede di attività di studio, di produzione, di attrazione e di commercializzazione. Carditello potrebbe ospitare una STEP ( Stazione Espositiva Permanente ) dei prodotti tipici del territorio (L’Oro Bianco Campano, le tipiche produzioni agricole, artigianali ed artistiche, Rassegne ed Eventi tradizionali ed innovativi). Tutto ciò è indispensabile per il recupero ed il rilancio delle ricchezze storiche, artistiche, ambientali e culturali della. Tutto il resto è demagogia o la passerella per i vanagloriosi di turno.
Gennaro Mariniello – Presidente di Cosadrici – Aversa
gennaromariniello@gmail.com