Le direzioni investigative antimafia di Napoli e di Padova hanno eseguito un sequestro beni da oltre 13 milioni di euro nei confronti dell’imprenditore Cipriano Chianese, 57 anni, avvocato e titolare di imprese nel settore dello smaltimento rifiuti, e di un suo presunto prestanome, Franco Caccaro, imprenditore padovano di 49 anni. Uno dei più importanti nel settore delle macchine per triturare i rifiuti, con
sedi a New York, in Brasile, Australia e Turchia. Cipriano Chianese è noto anche perché nel marzo 1993 e nel 2007 fu colpito provvedimenti di custodia cautelare nell’ambito di indagini sugli intrecci tra settore dello smaltimento rifiuti e clan dei Casalesi. Negli anni ’90 si candidò anche alla Camera con Forza Italia. A Chianese è stata sequestrata una villa di 21 stanze con piscina a Sperlonga. Sequestrata anche l’abitazione a Parete della figlia di Chianese, All’imprenditore padovano Franco Caccaro, i sigilli sono stati apposti ad un capannone industriale, del valore di 2 milioni di euro, della "Tpa" a Santa Giustina in Colle. La società è stata creata tra il 2005 e il 2006, secondo gli inquirenti, anche con 3 milioni di euro in due assegni della Resit, la società di cui era titolare Cipriano Chianese. Inoltre Caccaro, attraverso le sue società, ha fatto un’offert all’amministratore giudiziario dei beni confiscati a Chianese, per l’acquisto di due Ferrari, una 360 Spider e una Enzo Ferrari.