A Sant’Arpino, è in corso fino all’8 giugno, la Sagra del Casatiello, che per i molteplici commenti positivi che, ogni volta, suscita e per la gran mole di persone che coinvolge ed attira in loco, è sicuramente una delle manifestazioni a tema più longeve ed originali dell’intero comprensorio di Terra di Lavoro. Parliamo di un momento celebrativo che, già ben confezionato all’atto della prima uscita, è cresciuto nel tempo, fino a guadagnare i requisiti necessari ad entrare di diritto nell’Olimpio della kermesse più “in” dell’intero territorio provinciale.
Ogni angolo del laborioso centro dell’Agro Atellano è “invaso” dall’ambito prodotto dell’artigianato locale, le cui caratteristiche di gusto e fragranza sono conosciuti ed ammirati in ogni dove, e da altre squisite pietanze della ben conosciuta arte gastronomica zonale. Ad essere impegnate soprattutto le piazze intitolate ad Umberto I e a Salvo D’acquisto, nonché le vie San Giacomo e Palazzo Ducale (vi trovano posto, tra le altre, la prima edizione della “Mostra Canina Atellana, una personale dello rinomato scultore Vincenzo Sergio, spazi attrezzati onde illustrare agli interessati le varie tecniche di lavorazione della ceramica e spettacoli musicali e di ballo di buon livello). Tutto il centro storico cittadino addobbato a tema, negli stand espositivi la parte del leone la farà, ovviamente, Sua Maestà il Castiello.
Daniele Palazzo