
Scompare il simbolo del comunismo Aversano, Angelo Maria Jacazzi, aveva 89 anni. In una delle sue ultime interviste ci aveva raccontato della sua amicizia con l’ex capo dello Stato Giorgio Napolitano e della loro comune militanza nella città normanna. La camera ardente nella “sua” sezione di Piazza Municipio inaugurata proprio dal “compagno” che poi sali al Quirinale.
E’ scomparso Angelo Maria Jacazzi, ex parlamentare del Partito Comunista italiano, un punto di riferimento per i comunisti di Terra di Lavoro e non solo. Fu deputato nella IV, V e VI legislatura. Jacazzi, nato a Gorizia il 13 giugno del 1926, si trasferì da giovane prima ad Eboli e poi definitivamente ad Aversa a seguito del padre che lavorava per le Ferrovie dello Stato. Era stato testimone di nozze di Giorgio Napolitano, era molto legato all’ex presidente della Repubblica il quale quando era segretario provinciale del PCI frequentava molto Aversa e l’amico Jacazzi. E’ stato un militante storico del Pci, con l’amico e collega di partito Napolitano aprì la sezione del Pci di Piazza Municipio, dove prima c’era il Partito Monarchico, con una sottoscrizione tra gli iscritti con la quale si raccolsero 100 milioni di lire, oggi è la sede del Pd inaugurata ai tempi proprio dall’ex capo dello stato. Le loro strade si divisero, politicamente, quando Jacazzi rimase più vicino ad una certa tradizione comunista e Napolitano diventò “migliorista”. In merito alla sua amicizia con l’ex Presidente della Repubblica lo intervistammo nel 2006 e ci raccontò un aneddoto tutto aversano: “(Napolitano, ndr) Ci aiutava a dirigere la sezione come un vero lavoratore di base, con lui siamo andati a fare il tesseramento al Lemitone, a Savignano al Borgo”, ed a proposito del Borgo Jacazzi ci riferì di un episodio curioso: “Eravamo lì il giorno di Natale a fare il tesseramento, si era fatta ora di pranzo, verso le 12.30, e lui ci disse devo andare a casa mia, il pranzo di Natale è sacro”. La sezione del Pci negli anni 70-80 era stata in un primo periodo in Via Roma, poi era passata nella stradina dove aveva sede la stazione dell’Alifana vicino Porta Napoli, poi si passò nella Cappella di Palazzo Candia che, come ci rivelò l’ex deputato comunista, aveva vari affreschi sacri che furono coperti.
Jacazzi fu segretario del Pci aversano dal 1954, poi consigliere provinciale e consigliere comunale ad Aversa per più mandati. Dal 1963 e fino al 1976 fu ininterrottamente deputato del Partito Comunista. Sciolto il Pci decise di aderire al Partito della Rifondazione comunista, poi ai Comunisti italiani. Di recente aveva abbracciato la linea «rottamatrice» di Matteo Renzi, alle ultime primarie del Pd si era infatti, apertamente espresso per l’allora sindaco di Firenze. E’ stato vicepresidente del Coreco, Presidente dell’Associazione Italia-Polonia. Si è interessato fino a pochi mesi fa delle vicende politiche nazionali e locali, e anche se la malattia gli aveva tolto le forze continuava a portare avanti, con la caparbietà che lo contraddistingueva, le sue idee politiche. Intervenne in tempi recenti per evitare la vendita della sezione di Piazza Municipio, oggi sede del Pd, a lui molto cara, nella quale aveva richiesto espressamente la predisposizione della camera ardente. I funerali si terranno domani, martedì 10 gennaio, alle ore 15.30 proprio in Piazza Municipio. Numerosissimi sono gli attestati di cordoglio giunti in queste ore ai suoi familiari, provenienti da tutto il mondo politico italiano.
Ester eSalvatore Pizzo
{fcomment}.