E’ stato Salvatore Parolisi ad uccidere la moglie, Melania Rea, il 18 aprile scorso, come ne erano convinti gli inquirenti di Ascoli Piceno, che hanno iniziato le indagini, ne sono convinti anche quelli della Procura della Repubblica di Teramo, ai quali l’inchiesta è passata per competenza territoriale. Non a caso anche il Gip di Teramo, Giovanni Cirillo, accogliendo la richiesta di un nuovo ordine di custodia cautelare in cui si contesta un’aggravante al caporal maggiore di Frattamaggiore, ritiene che l’alibi di Parolisi sia falso e che il movente dell’omicidio non sarebbe passionale, ma legato al fatto che la moglie nascondeva un segreto inconfessabile di qualcosa accaduto nella caserma ”Clementi” di Ascoli Piceno, dove il marito addestrava le reclute.