‘Niente è più straziante di un popolo che perde il senso e il gusto della vita e sul quale rischia di abbattersi la più terribile delle carestie: quella della speranza, che è quella più inguaribile e più perfida”. Lo ha detto il cardinale Crescenzo Sepe nell’omelia del Pontificale di Sant’Agata. ‘Siamo arrivati a una svolta – ha aggiunto – e niente è più scontato: ne’ il pane, ne’ la speranza. Sant’Agata ci invita a uscire dalle sabbie mobili del pessimismo e a riprendere la speranza”.
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