L’imprenditore Sergio Orsi, fratello di Michele, ucciso dalla camorra, in passato affiliato del clan dei Casalesi ed ora collaboratore di giustizia, ha dichiarato di aver consegnato, attraverso un intermediario, 25mila euro all’ex senatore del Pd Lorenzo Diana, per ottenere “una copertura istituzionale” garantita dal fatto che il parlamentare era “il soggetto politico di riferimento sul fronte antimafia”.

Diana, che risulta indagato per concorso esterno in associazione mafiosa, ha replicato con queste parole: “Io ed il mio avvocato abbiamo completato il lavoro di preparazione della querela per calunnia a Sergio Orsi, l’uomo del clan casalese negli affari dei rifiuti, arrestato di nuovo a marzo scorso anche con accuse mie. Orsi ha dichiarato che trovandosi al bar, avrebbe chiesto ad un passante per caso di portarmi una bustarella per le elezioni regionali del 2005 in cambio di aiuto in prefettura per la certificazione antimafia. Come avrebbe potuto visto che si è dichiarato socio in affari di Cosentino, chiedere aiuto in prefettura a me, esponente di opposizione”.

 

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