Stavano per scarcerare Pasquale Zagaria detto “Bin Laden” per uno di quei cavilli procedurali di cui il diritto è pieno, il fratello di Michele Zagaria (uno dei due capi del Clan dei Casalesi)è stato condannato in primo grado a 8 anni e 10 mesi per le vicende che riguardano gli affari del Casalesi a Parma, città nella quale il gruppo criminale ha trovato delle “teste di ponte” come le ha definite l’ex Pm dell’antimafia Raffaele Cantone.Si tratta di parmensi che investivano per conto degli “amici”. Eppure a sentire il prefetto della cittadina emiliana queste indagini a Parma non esistono, sono “solo sparate” ha detto. Pasquale Zagaria era riuscito a contattare anche qualche politico parmigiano che è stato ascoltato come testimone (l’ex consigliere del Ministro Pietro Lunardi Giovanni Paolo Bernini), un’altro addirittura indagato e poi prosciolto. La scarcerazione è stata scongiurata in extremis da un nuovo provvedimento, intanto domani (martedì) dovrebbe iniziare il processo d’appello.
Sopra a sinistra Pasquale Zagaria, a destra Michele Zagaria