L’allerta scattata in Italia dopo i fatti avvenuti alla sede parigina di Charlie Hebdo, ha interessato anche alcune aree della Campania dov’è massiccia la presenza di comunità straniere di religione islamica. Durante la riunione tenutasi lunedì alla Prefettura di Caserta, anche in quella sede, è stata ribadita l’allerta per alcuni siti sensibili del territorio.

Saranno intensificati i controlli presso obiettivi istituzionali e militari, come la base Us Navy di Gricignano d’Aversa, sarà monitorata costantemente la moschea più grande della Campania che si trova nel comune di San Marcellino, e saranno sorvegliati i numerosi luoghi di culto non censiti presenti sul nostro territorio.

Le forze dell’ordine inoltre, con non poche difficoltà, dovranno tenere sotto controllo la massiccia presenza di immigrati, gran parte costituita da clandestini, presente nell’Aversano e soprattutto nel comune di Castel Volturno. Quest’ultimo, oltre ad essere sede abitativa prescelta da migliaia di stranieri e anche meta di passaggio di un numero considerevole di immigrati, che da qui raggiungono altre destinazioni italiane o europee. In quest’area vivono diverse comunità, tra cui quella nigeriana, il che comporta una cautela maggiore in relazione ai recenti massacri avvenuti in Nigeria per mano dell’organizzazione terroristica jihadista Boko Haram.

In passato più volte è stata evidenziata la presenza di persone sospette, che fanno spesso la spola tra quest’area ed alcuni paesi arabi, le perquisizioni effettuate però non portarono all’individuazione di rapporti con gruppi terroristici, nonostante ciò la Questura di Caserta ha sottoposto a monitoraggio continuo alcune persone ritenute sospette per i loro spostamenti e per le loro frequentazioni.

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