Un 30enne di Teverola era stato denunciato dall’ex fidanzata dell’amico, per tre telefonate erotiche ricevute nel pieno della notte dalla giovane. La ragazza, nell’ottobre del 2011 ricevette due videochiamate porno, in cui gli furono mostrati genitali maschili, mentre la voce di un uomo la invitava a mostrare le sue parti intime.
La malcapitata turbata per quanto accaduto si recò dai Carabinieri per denunciare la vicenda, durante la conversazione con i militari dell’arma ricevette la terza videochiamata con lo stesso contenuto pornografico, ma da un numero anonimo.
Il 30enne teverolese tirato in ballo per il numero che sembrava essere inequivocabile, è stato a distanza di quattro anni, assolto per mancanza di prove. Per il giudice non c’è la prova che quelle chiamate, che secondo l’accusa provenivano da un cellulare intestato alla madre del giovane, fossero state effettuate dall’imputato e nemmeno che provenissero dal numero incriminato.
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