I Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Bari del Comando Carabinieri Tutela per l’Ambiente, della Direzione Investigativa Antimafia di Bari e del Comando Provinciale di Foggia, hanno messo in atto l’operazione denominata “Black land” che ha interessato le province di Foggia, Barletta-Andria-Trani, Avellino, Terra di Lavoro, Salerno, Benevento, Potenza e Campobasso.

Sono state arrestate 14 persone e sequestrate aziende, stabilimenti, automezzi pesanti e discariche abusive per un valore complessivo di 25milioni di euro. Le indagini andavano avanti dal marzo del 2013, è stato scoperto che venivano interrati rifiuti speciali in un terreno agricolo ad Ordona (Foggia); altri rifiuti venivano illecitamente sversati in aree diversificate ricadenti nelle regioni di Puglia, Campania, Basilicata e Molise, talvolta anche nei pressi di zone lacustri e corsi d’acqua di grande rilevanza paesaggistica e faunistica. In taluni casi i rifiuti venivano incendiati subito dopo lo sversamento. Per altre 3 persone il Gip ha rigettato la richiesta di arresto. Della nostra zona c’è solo un autista: Gianluca C., 32 anni, Aversa.
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Di red