ll Liceo Artistico ‘Giordano’ di Aversa giovedi 17, venerdi 18 e sabato 19, ha aperto il suo meraviglioso chiostro, anticamente rientrante a far parte del Conservatorio di S. Anna, alla popolazione intera, affinché si potessero mettere in mostra tutti i capolavori artistici magistralmente eseguiti da discenti validi e da altrettanti docenti.

Dall’esposizione sono emerse personalità dalla sensibilità spiccata, con un modo divergente di concepire l’esistenza, un’equipe di lavoro ben distribuita che ci ha tenuto a mostrare come l’arte non finisse mai di esistere. Lavorazioni in ceramica hanno incuriosito i visitatori per l’ottima manifattura, quasi ad imitazione dell’antichissima maiolica cittadina dell’antica Fabbrica dei Giustiniani, mattonelle che tutt’ora riscontriamo in quelli che sono i resti di tantissime nostre chiese dal valore inestimabile, che rappresentano raffigurazioni tipiche dell’epoca di Rainulfo Drengot, con l’avvicendarsi di cavalieri e mercenari di cavalli.  Anche il presepio da loro rappresentato è apparso piuttosto singolare, posto sotto una pseudo grotta, in un chiaroscuro caravaggesco, spiccavano figure monacali in pietra, dalle sagome uguali, senza la delineazione delle fattezze fisiche, ma con pittura smaltata impressa che fa comunque riconoscere i personaggi tipici della natività. Una scelta che, probabilmente denota il desiderio dei nuovi artisti di poter estrinsecare in maniera pura la spiritualità in tutti i diversificati eventi e nel rispetto di tutte le religioni in segno di apertura. In altri punti sono stati esposti vari ritratti ed alcune carte napoletane, ingrandite ad arte e trasformate in veri e propri dipinti. 

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