rosa della corteRosa della Corte, condannata a 18 anni di carcere per l’omicidio del fidanzato, Salvatore Pollasto, avvenuto nel 2003, dopo l’evasione di agosto, torna a far parlare di se. La 29enne soprannominata la “Mantide di Casandrino”, avrebbe finito di scontare la sua pena tra due anni,

ma in seguito alla fuga dal carcere di Lecce, in cui non fece rientro dopo un permesso premio, scappando con il nuovo fidanzato 26enne conosciuto in carcere durante i colloqui tra il giovane e la sorella sua compagna di cella, le è stato prolungato il periodo di detenzione per la nuova condanna per evasione. La donna, il giorno della vigilia di Natale, ha così tentato di togliersi la vita, ingerendo schegge di vetro, lamette di rasoio spezzate e anche un piccolo crocifisso del rosario, come accertato dalle radiografie cui è stata poi sottoposta. Al momento è ricoverata nel reparto clinico del carcere, in attesa di essere sottoposta ad intervento chirurgico, per la rimozione del materiale ingerito.

Circa un mese fa, alla detenuta era stata sequestrata una lettera indirizzata ad un boss della camorra di Sant’Antimo, con il quale avrebbe avuto una breve relazione sentimentale, nella quale si lamentava di essere stata abbandonata da tutti dopo la cattura successiva alla fuga. Ed il boss le avrebbe risposto di avere messo a sua “disposizione soldi ed avvocati”.

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