aversano fiero di esserlo


Una banda di cospiratori sta cercando di attentare alla ritrovata unità del territorio nostrano che, almeno nel settore dell’amministrazione della giustizia, è stata finalmente raggiunta con l’istituzione ad Aversa del Tribunale di Napoli Nord. Con argomentazioni risibili, persone i cui mandanti non sono noti, stanno tenendo conventicole e riunioni nei palazzi romani, e non, per depauperare la neonata sede giudiziaria. Un’istituzione che sorgendo in uno dei territori a più alto tasso criminale d’Europa dovrebbe essere incoraggiata e non ostacolata. Speriamo che gli interessi che stanno dietro a queste inquietanti manovre estive non siano oscuri. Tetri come le tante trame che hanno afflitto ed affliggono la nostra Italia. Almeno speriamo che si tratti delle solite reazioni scomposte di gente afflitta dalle pretese vanesie di altre località campane. Quelli pretendono che esista ancora un ente anomalo denominato “Provincia di Caserta”, che abbia competenze su città che sono più di Caserta per caratteristiche, storia e tradizioni. Quelli che con la loro miopia hanno fatto diventare la terza città della Campania, Giugliano, una periferia di Napoli, quelli che creano giornali locali che vogliono parlare di Aversa e Giugliano, impiantandone le sedi a Caserta e Napoli. Quelli che vorrebbero addirittura rubare il nome della nostra Università, voluta da politici Aversani, come i compianti Ministro Ruberti e l’on. Cecere, che volutamente non fu dislocata solo a Caserta ma anche in città con più evidenti caratteristiche culturali e storiche: Capua, Santa Maria Capua Vetere e Aversa. Si chiama Seconda Università di Napoli (almeno ha nel nome una delle più importanti città del mondo), il suo acronimo Sun in inglese si chiama “sole”, qualche vanesio che si dà troppa importanza la vorrebbe chiamare “Università di Caserta”. Si diano una calmata e non continuino a pretendere che altri gli consegnino quello che non è di loro proprietà. Sono arrivati a portarsi nell’Asl di Caserta persino gli antichi arredi della Real Casa dell’Annunziata che prima stavano nell’Asl di Aversa, la quale è stata guardacaso soppressa perché nella mente di qualcuno Caserta fa più figo. I rappresentanti delle istituzioni e la società civile dell’Aversano, del Guglianese, dell’Atellano e del Casalasco facciano fronte comune contro questo ennesimo tentativo infame.

Salvatore Pizzo
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