“Occorrono interventi radicali per fare in modo che la Regione si riappropri del ruolo che le compete se vogliamo tutelare la risorsa idrica e rendere più economica la gestione”. Lo ha dichiarato Nicola Caputo, Consigliere regionale del Pd e Presidente della Commissione Trasparenza a margine dell’audizione con la Società Acqua Campania”,
concessionaria della Regione per la gestione dell’acquedotto della Campania a cui ha partecipato anche l’assessore regionale all’ambiente Giovanni Romano.
“C’è bisogno di una revisione strutturale nella gestione del ciclo integrato dell’acqua. – continua Caputo – Un sistema che ha procurato fino e a questo momento all’Ente solo guasti pubblicizzando i costi e privatizzando gli utili”.
“Bisogna incoraggiare il risparmio, il risanamento e il riuso della risorsa idrica, introducendo e sviluppando tecnologie appropriate per migliorare la gestione del settore, creando anche le condizioni per aumentare l’efficienza della gestione di acquedotti, fognature e depuratori, in un’ottica di tutela della risorsa idrica e di economicità di gestione”.
“Per garantire disponibilità idriche adeguate per la popolazione civile e le attività produttive a costi contenuti – spiega Caputo – non c’è altra strada che dismettere il rapporto con la società che gestisce attualmente il servizio, riappropriandosi del ruolo pubblico di un settore delicato come quello della gestione delle acque”.
“Solo con la costruzione di un soggetto forte e pubblico – conclude il Presidente Caputo – si potranno dare garanzie agli utenti, attraverso la fornitura di un servizio appropriato ai cittadini, la riduzione di tariffe ancora troppo esose e contemporaneamente rispettando l’esito popolare del recente referendum”.