Se qualcuno proteggesse la latitanza del boss dei Casalesi Michele Zagaria lo avremmo già scoperto, ed li avremmo arrestati entrambi". Lo ha detto il capo della Procura di Napoli Giovandomenico Lepore, coordinatore della Direzione distrettuale antimafia in merito a quanto riportato da certi giornali, secondo i quali sussisterebbe un uomo dei servizi segreti agevolerebbe il boss Michele Zagaria rivelandogli le mosse degli inquirenti che gli danno la caccia. "Non mi risulta nulla di tutto ciò. Neanche al collega Federico Cafiero de Raho risulta qualcosa. Se Zagaria avesse un protettore, ripeto, lo avremmo scoperto e saremmo arrivati al boss dei Casalesi" ha proseguito Lepore. Il magistrato ha anche detto: "Zagaria sicuramente avrà le sue protezioni se resiste tanto alla latitanza, simili a quelle di cui hanno goduto altri boss che invece abbiamo arrestato. Ma non mi risulta che goda di particolari protezioni tipo quella citata nell’articolo".

Di red