Giovedì 9 gennaio, presso la corte d’Appello, si è svolta l’udienza per il processo a carico di Ciro Guarente, l’ex militare condannato all’ergastolo per l’efferato omicidio di Vincenzo Ruggiero, il 25enne di Parete, ucciso il 7 luglio 2017 ad Aversa.
L’udienza, dopo le formalità di rito e la relazione generale dei fatti, è stata rinviata a domani, 14 gennaio, per le conclusioni del procuratore generale della parte civile. Presenti in aula l’imputato con il suo difensore ed i genitori del giovane attivista gay, ammazzato per gelosia. Il papà Franco e la mamma Maria chiedono giustizia e verità.
Ad oggi Guarente, presentatosi in aula con un vistoso crocifisso al collo, pur avendo confessato l’omicidio non ha mai chiesto perdono ai familiari di Vincenzo Ruggiero e non ha mai rivelato il nome di altri eventuali complici del delitto, avvenuto in Via Boccaccio e concluso in un garage di Ponticelli, con l’occultamento del cadavere.
NON ANCORA RESTITUITI I RESTI DI VINCENZO RUGGIERO
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