Il boss Pasquale Zagaria detto ‘Bin Laden’, mente economica del clan dei Casalesi e fratello del superboss Michele, è uscito dal carcere per un errore su una mail del tribunale di Sassari.
«Su Zagaria c’è stato un grave errore del mio ufficio. È stato accertato un errore nell’indicazione della posta elettronica del dipendente del Tribunale di Sassari, imputabile all’ufficio e al personale della direzione che io dirigevo» questo è quanto dichiarato da Giulio Romano, ex direttore generale della direzione detenuti e trattamento del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap).
Romano è stato ascoltato in audizione davanti alla Commissione parlamentare Antimafia, nell’ambito dell’audizione sulla circolare del 21 marzo scorso, relativa alla segnalazione all’autorità giudiziaria di detenuti con patologie e a rischio di complicanze, e sulla questione delle scarcerazioni e le misure alternative nel periodo dell’emergenza Coronavirus.
L’ex direttore del Dap ha anche riferito che il sistema «Calliope» consente di ottenere «ricevuta alla posta pec» mentre se l’invio è un indirizzo di posta ordinaria «non sai se è arrivata». Di questo problema «nessuno si era reso conto in precedenza e il problema ancora oggi è irrisolto. Nel procedimento di citazione del Tribunale di sorveglianza di Sassari c’era la dipendente addetta alla ricezione di quel tipo di atto», ed è bastato che il personale «leggesse quel nome da ‘aì in ‘ià perché quella mail non arrivasse mai».
Al termine dell’esposizione, il presidente della commissione Antimafia, Nicola Morra si è detto «Esterrefatto».
IL CASO DI ZAGARIA ‘BIN LADEN’ ALLA CORTE COSTITUZIONALE: IL BOSS RESTA FUORI DAL CARCERE
IL 4 GIUGNO DECISIONE SU ZAGARIA “BIN LADEN”
TORNA IN LIBERTÀ UN ALTRO FRATELLO DEL BOSS MICHELE ZAGARIA, DOPO PASQUALE ESCE DAL CARCERE ANTONIO
SCARCERATO IL BOSS PASQUALE ZAGARIA, BONAFEDE DISPONE L’INDAGINE DEGLI ISPETTORI