I carabinieri di Sessa Aurunca hanno arrestato un 59enne di Crotone e un 50enne di Casapesenna, in  esecuzione di un provvedimento di custodia cautelare in carcere emesso dal Gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia.

Le indagini condotte dai militari dell’Arma, tra i mesi di settembre e dicembre 2020, supportate da intercettazioni telefoniche, ambientali e videoriprese, hanno consentito di acquisire gravi indizi di colpevolezza a carico dei due arrestati in relazione ad un tentativo di estorsione aggravato dal metodo mafioso, commesso ai danni di un imprenditore di Cellole.

Secondo gli inquirenti, i due si sarebbero presentati all’imprenditore come rappresentanti della famiglia Zagaria di Casapesenna e della ‘ndrangheta, minacciandolo di morte mediante l’utilizzo di armi da fuoco, con l’intento di costringerlo al pagamento di un’ingente somma di denaro quale saldo dei lavori edili effettuati da una ditta del casertano, presso un capannone industriale della vittima, destinato allo stoccaggio di rifiuti. Inoltre, i due avrebbero preteso dall’imprenditore anche il versamento di una maggiorazione pari al 5% dell’importo dei lavori, nonché di desistere dalla compravendita di una società operante nel settore di raccolta e trasporto di rifiuti speciali in provincia di Frosinone.