Leggi tutto: Paura al Tribunale di Aversa: allarme bomba, evacuato l’edificio e strade chiuse

Mattinata di tensione e caos presso il Tribunale di Aversa. Intorno alle 11:00 di oggi, una segnalazione anonima ha fatto scattare il protocollo di emergenza all’interno del Palazzo di Giustizia, situato nell’ex Castello Aragonese.

La notizia della possibile presenza di un ordigno ha interrotto bruscamente le attività giudiziarie in corso. In pochi minuti l’intera struttura è stata evacuata: giudici, cancellieri, avvocati, testimoni e cittadini sono stati fatti convogliare all’esterno, riversandosi nei piazzali circostanti lo storico edificio, mentre tra i presenti cresceva una comprensibile apprensione. Molte udienze sono state sospese o rinviate, paralizzando di fatto la macchina della giustizia per gran parte della giornata.

Sul posto sono immediatamente giunti i Carabinieri, che hanno transennato l’area per consentire le operazioni di bonifica. Gli specialisti dell’Arma, supportati dalle unità cinofile antisabotaggio, hanno setacciato ogni ala della struttura aragonese, ispezionando uffici, aule e corridoi alla ricerca di eventuali pacchi sospetti.

Dopo ore di meticolosi controlli, l’allarme è ufficialmente rientrato. Le operazioni di bonifica hanno dato esito negativo: non è stata rinvenuta alcuna traccia di esplosivo. Intorno alle 14:00, la situazione è tornata progressivamente alla normalità e il personale è stato autorizzato a rientrare nell’edificio, sebbene l’attività processuale sia stata pesantemente compromessa per il resto della sessione.

Intanto, gli inquirenti hanno avviato le indagini per risalire all’autore della telefonata anonima. Il sospetto principale è che si sia trattato di un falso allarme strategico, messo in atto per boicottare lo svolgimento di qualche processo “particolare” o di rilevanza mediatica in programma per oggi.

I militari stanno ora analizzando i tabulati telefonici per identificare il responsabile, che rischia una denuncia per procurato allarme e interruzione di pubblico servizio. Resta da chiarire se il gesto sia stata la bravata isolata di un singolo o un tentativo mirato di intimidazione verso le istituzioni giudiziarie del territorio.