Aspetta ancora che la giustizia faccia il suo corso, il padre del bimbo picchiato dai bulli a Trentola Ducenta il 30 ottobre 2014. Dopo 7 anni il processo, con ipotesi di lesioni e minacce nei riguardi dell’allora 12enne, stenta a partire e ad aprile i reati cadranno in prescrizione. L’uomo per questo motivo ha inviato una lettera al ministero della Giustizia, che non ha ricevuto ancora risposta.
Il bimbo, da quanto denunciato, si sarebbe presentato in un bar di Trentola Ducenta nel giorno di Halloween pronunciando la classica formula “dolcetto e scherzetto” , ma titolare e clienti infastiditi lo avrebbero picchiato con schiaffi e pugni. Agli interminabili minuti, assistettero terrorizzati anche gli amichetti fuori dall’esercizio commerciale. Dopo i fatti la Procura di Napoli Nord ascoltò, con modalità protette, anche i compagni del 12enne, che confermarono tutto.
“La cosa che fa più male – dice Nicola Abate, padre della vittima – è che dopo tanto tempo non abbiamo ancora ottenuto giustizia. Otto anni per avere giustizia sono tanti, anche in un territorio come il nostro dove di procedimenti penali se ne fanno numerosi“.